Un sito lento perde clienti in silenzio
Nessuno ti scrive «il tuo sito è lento, me ne vado». Se ne va e basta. Da cosa dipende la lentezza, e come misurarla gratis in un minuto.
· 3 minuti di lettura
La lentezza è il difetto più democratico dei siti web: non guarda in faccia nessuno, colpisce il sito artigianale e quello costato una fortuna. Ed è anche il più silenzioso: nessun cliente ti scriverà mai «il tuo sito ci mette troppo, me ne vado». Se ne va e basta — dal telefono, magari fuori città con la connessione che balbetta, esattamente nel momento in cui ti stava cercando.
Il lato buono: la velocità, a differenza del gusto, si misura. E le cause della lentezza sono quasi sempre le stesse quattro.
Il minuto della verità
Prima le prove, poi le opinioni: Google mette a disposizione gratis PageSpeed Insights — cerchi il nome, incolli l'indirizzo del tuo sito, aspetti qualche secondo. Il rapporto dice come il sito si comporta sui telefoni veri, non sul computer dell'ufficio con la fibra: ed è lì che il divario si vede, perché è dal telefono che arriva ormai la maggior parte delle visite.
Fallo prima di continuare a leggere. Quello che trovi sotto ti servirà a capire il referto.
Le quattro cause di sempre
Le immagini, prima di tutto. È la causa numero uno con distacco: la foto del capannone caricata dritta dalla macchina fotografica, pesante come un film, dove ne servirebbe un decimo. Un sito può trascinarsi dietro interi album così. La cura è nota — formati moderni, dimensioni giuste, caricamento pigro — e i risultati si vedono subito.
I vestiti a strati. Temi «tutto incluso», plugin su plugin, il contatore delle visite del 2015, tre librerie diverse per fare la stessa animazione. Ogni strato è codice che il telefono del cliente deve scaricare e digerire prima di mostrare qualcosa. I siti nascono snelli e ingrassano per accumulo — come i garage.
La casa in cui abita. L'hosting da pochi euro l'anno ha il suo perché, ma condivide la stessa macchina fra tante attività: nelle ore piene, si fa la fila. Se il sito è lento a tratti, il primo indiziato abita lì.
Il peso degli anni. Piattaforme mai aggiornate, database mai puliti, estensioni abbandonate dai loro autori. Qui la lentezza è il sintomo gentile — il problema vero è che nessuno tiene d'occhio la macchina, e la lentezza è solo il primo modo in cui lo dice.
Il sito lento non ti manda il conto: lo detrae direttamente, un visitatore alla volta.
Sistemare o ripartire?
Dipende da dove sta il problema. Se il sito è sano e sono le immagini a pesare, si interviene in giornata. Se il rapporto di PageSpeed è rosso dappertutto e la piattaforma è di un'altra era, la domanda diventa quella del restyling contro il sito nuovo — e conviene farsela con i criteri giusti, non a sentimento.
Quel che non conviene mai è l'opzione più praticata: sapere che il sito è lento e conviverci, come col cassetto che si incastra. Il cassetto almeno non ti costa clienti.
Se il referto del tuo minuto della verità è brutto — o se non sai come leggerlo — mandacelo: ti diciamo cosa pesa, cosa si salva e da dove partire. Senza giri di parole, come sempre.
velocità immagini hosting
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