Sito o landing page? Non sono rivali
Quando basta una pagina sola, quando serve il sito intero, e perché una landing senza campagna è un volantino chiuso nel cassetto.
· 3 minuti di lettura
«Mi serve tutto il sito o mi basta una landing?» Domanda giusta, posta quasi sempre nel modo sbagliato — come se fossero due taglie dello stesso vestito, la piccola e la grande. Non lo sono: sono due attrezzi diversi, e la scelta dipende dal lavoro da fare, non dal budget.
Cosa fa ognuno dei due
Il sito è la casa: racconta tutto quello che fai, a tutti quelli che possono cercarti, per anni. Lavora sulle ricerche — chi cerca «impresa di pulizie Brescia» o «tornitura conto terzi» deve trovarti — e costruisce fiducia pagina dopo pagina. È un investimento che matura nel tempo.
La landing page è il gazebo alla fiera: una pagina sola, un'offerta sola, un bottone solo. Vive legata a una campagna — Google Ads, Meta, un lancio, un evento — e si giudica su un numero soltanto: quante persone entrate hanno fatto la cosa per cui la pagina esiste. Niente menù, niente distrazioni, niente «scopri chi siamo»: solo la promessa e il modo di dirle di sì.
Quando basta la landing
Quando la promessa è una e ha una scadenza o un pubblico preciso: la promozione stagionale, l'apertura della nuova sede, il servizio nuovo da testare prima di investirci, l'evento con le iscrizioni. In questi casi fare «tutto il sito» sarebbe sproporzionato — serve una pagina costruita per convertire, veloce, con il modulo giusto e i conteggi attaccati, che dica in tre secondi perché vale la pena lasciare il numero.
C'è però una condizione, ed è quella che i preventivi allegri dimenticano:
Una landing senza traffico è un volantino chiuso nel cassetto. La pagina è metà del lavoro; l'altra metà è la campagna che ci porta le persone davanti.
Per questo landing e campagne nascono insieme o non nascono: sulla parte campagne lavora lo studio madre con MA! Campagne, e la landing è il pezzo di macchina che riceve il traffico e lo trasforma in richieste.
Quando serve il sito
Quando le domande dei clienti sono più d'una, quando conti sulle ricerche organiche — quelle che non si pagano a clic — e quando la fiducia si costruisce mostrando chi sei, cosa hai fatto, come lavori. Un'azienda che vive di passaparola e ricerche locali con la sola landing si taglia le gambe: la landing non si posiziona, non racconta, non cresce.
E c'è il caso più comune di tutti: servono entrambi, con ruoli diversi. Il sito che lavora tutto l'anno sulle ricerche, e le landing che partono e si spengono al ritmo delle campagne — a ottobre, per dire, è la combinazione tipica di chi prepara la stagione forte.
La domanda che scioglie il dubbio
Se hai letto fin qui e il dubbio resta, falla così: la mia promessa è una sola e a tempo, o sono tante e per sempre? Una e a tempo → landing con campagna. Tante e per sempre → sito. Tutte e due → tutte e due, in fasi.
E se il dubbio resta lo stesso, raccontaci cosa devi ottenere — non che pagina vuoi, cosa devi ottenere: è l'unica informazione che serve per risponderti onestamente. Sui costi, come sempre, carte in tavola: una landing parte da 450 €, e ora sai da cosa dipende il resto.
landing page campagne come scegliere
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