Prima di rifare il sito, guardiamolo in faccia
Un'analisi del sito che hai già: cosa regge, cosa frena, e cosa conviene fare — rifarlo, sistemarlo o tenerlo com'è.
Non tutti i siti vanno rifatti. Qualcuno va solo sistemato.
Che cos'è l'audit del sito
In breve L'audit di MA! Web analizza struttura, contenuti, visibilità, velocità e conversione di un sito esistente e si chiude con una raccomandazione scritta: rifare, sistemare o tenere.
L'audit è un'analisi onesta del sito che avete: si guarda com'è fatto, come va e cosa produce, e si mette per iscritto cosa conviene fare. È il servizio d'ingresso: quando il sito c'è già, si parte da qui.
Serve perché la domanda «va rifatto?» ha tre risposte possibili, non una. E chi vende siti nuovi, nel rispondere, ha un conflitto d'interesse evidente.
A noi è già capitato di rispondere «tenetelo»: il sito di D&sign non l'abbiamo rifatto — l'abbiamo sistemato e portato dove poteva arrivare. Rifarlo sarebbe stato più comodo per noi e più caro per loro.
Cosa guardiamo
Sei punti di osservazione, un solo oggetto: il sito che avete adesso.
Struttura
Le pagine che ci sono, quelle che mancano, come ci si muove.
Contenuti
Se i testi rispondono alle domande di chi compra.
Visibilità
Come vi trova Google — e se le AI vi usano come fonte.
Velocità
Quanto aspetta chi arriva, soprattutto dal telefono.
Conversione
Cosa succede quando qualcuno vuole contattarvi.
Concorrenza
Cosa fanno gli altri del vostro settore, meglio e peggio.
Cosa ricevi, in concreto
Il documento
Cosa funziona, cosa no, e in che ordine conviene intervenire.
La chiamata
Lo leggiamo insieme e rispondiamo alle domande, senza fretta.
Il verdetto
Rifare, sistemare o tenere: scritto, con i motivi accanto.
Quando serve e quando no
L'audit serve se
- Il sito c'è ma non porta richieste, e nessuno sa dire perché
- State per investire in campagne e non volete mandarle su un sito che non regge
- Il sito l'ha fatto qualcuno con cui non siete più in contatto
- Vi hanno detto «va rifatto tutto» e volete una seconda opinione
Non serve se
- Il sito non c'è ancora: si parte dai siti aziendali
- Avete già deciso di rifarlo: si parte dal restyling
- L'avete appena rifatto e funziona: semmai serve il presidio
Facci vedere il sito attuale
Mandaci l'indirizzo e due righe su cosa dovrebbe portare. Partiamo da lì.
Nessun preventivo generico. Prima comprendiamo il progetto, poi costruiamo la proposta.