Landing page · campagne e lead

Una pagina. Un obiettivo misurabile.

Per campagne Google Ads, Meta Ads, LinkedIn Ads, lanci ed eventi.

Traffico · conversione

Ogni elemento serve alla conversione.

Che cos'è una landing page

In breve Una landing page ha un obiettivo misurabile solo, e tutto quello che non ci porta viene tolto.

Una landing page è la pagina su cui atterra chi ha cliccato un annuncio. Ha un solo obiettivo misurabile — una richiesta, un'iscrizione, una prenotazione — e tutto il resto è distrazione.

Per questo toglie ogni via d'uscita che non sia l'obiettivo: niente menù che porta altrove, un solo messaggio, le prove subito sotto, un modulo che chiede poco. Chi arriva ha già cliccato: se non ritrova la stessa promessa nelle prime righe, quel clic è pagato per niente.

La costruiamo insieme alla campagna, con tracciamenti attivi dal primo giorno e caricamento rapido da telefono. Poi si misura e si corregge: una landing page non si consegna, si ottimizza sui dati.

Cosa la fa funzionare

Coerenza

Fra annuncio e pagina.

Gerarchia

Un messaggio, poi le prove.

Moduli brevi

Chiedere poco, qualificare.

Tracciamenti

Misurabili dal primo giorno.

Mobile first

Dove arriva il traffico.

Test

Si ottimizza sui dati.

Quando serve e quando no

Una landing page serve se

  • State per lanciare una campagna Google Ads o Meta Ads
  • Pagate clic che finiscono sulla home e si perdono
  • Promuovete un singolo servizio, corso o evento
  • Volete misurare quanto costa davvero un contatto
  • Dovete testare un'offerta prima di costruirci sopra

Serve invece altro se

  • Dovete presentare tutta l'azienda: è un sito aziendale
  • Vendete un catalogo di prodotti: è un e-commerce
  • Volete essere trovati senza pagare i clic: è un lavoro di SEO
  • Il sito c'è ma è vecchio e lento: è un restyling

Domande frequenti

Che differenza c'è tra una landing page e la home del sito?

La home presenta l'azienda e lascia scegliere dove andare: ha molti percorsi possibili. Una landing page ne ha uno solo e lo protegge, togliendo menu e collegamenti che portano altrove. Mandare traffico a pagamento sulla home è il modo più comune di sprecare budget pubblicitario.

Quante landing page servono per una campagna?

Una per ogni promessa diversa. Se gli annunci parlano a pubblici o bisogni differenti, mandarli tutti sulla stessa pagina abbassa i risultati di tutti: chi cerca una cosa specifica deve ritrovarla scritta, non dedurla. Il numero si decide guardando come sono organizzati i gruppi di annunci.

Serve per forza avere una campagna a pagamento?

No, ma è il caso più frequente. Una landing page è utile ogni volta che c'è un traffico indirizzato verso un obiettivo preciso: una mail inviata alla vostra lista, un QR code su un materiale stampato, il collegamento in un profilo social, un evento. Serve la sorgente, non necessariamente il budget.

Si può capire se funziona?

È il punto: una landing page senza misurazione non ha senso. I tracciamenti si impostano prima di pubblicare, e permettono di vedere quante persone arrivano, quante compilano e da quale annuncio. Su questi dati si correggono titolo, prove e modulo, che è dove si guadagnano o si perdono i contatti.

Quanti campi deve avere il modulo?

Il meno possibile, ma non meno del necessario per capire con chi si sta parlando. Ogni campo in più riduce le compilazioni, e ogni campo in meno riduce la qualità dei contatti: l'equilibrio dipende da quanto vale un lead per voi. Si parte da poco e si aggiusta sui dati.

La landing page va sul nostro dominio?

Sì, di norma sul vostro dominio: aiuta la fiducia di chi arriva e vi lascia i dati e il controllo in casa. Resta comunque separata dal resto del sito nella navigazione, perché il suo lavoro è un altro.

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Nessun preventivo generico. Prima comprendiamo il progetto, poi costruiamo la proposta.